lunedì 5 gennaio 2015

Due ragazze

Negli ultimi giorni si sta scatenando il solito putiferio da tastiera. Molti leoni mascherati dai loro computer infatti hanno passato gli ultimi giorni della loro esistenza a insultare le due ragazze volontarie rapite in Siria, per le quali è stato chiesto un riscatto di dieci milioni di euro (se non erro). Nonostante l'italiano medio sia solitamente essere nazionalista che tiene alla patria e ai suoi compatrioti, evidentemente non sono incluse due ragazze che vanno in Siria, un paese martoriato dalla guerra, per aiutare, mettendo a rischio la propria vita, è vero, ma con un intento degno di nota. Per loro non c'è nessun tipo di sentimento nazionale, o anche solo sentimento. Loro sono due sprovvedute, sono due idiote che potevano starsene a casa loro a fare la calza, invece che andare in quel paese pericoloso a portare aiuti a chi ne ha bisogno.
Sono due stronzette che potevano farsi i fatti loro e adesso.. Adesso noi dobbiamo sborsare i soldi per rilasciarle.
Questo, signori e signore, è l'italiano medio.
Quello che molto probabilmente, tra un insulto e l'altro, ha tirato fuori i marò, suggerendo di spendere i soldi per riportare a casa loro invece che le due ragazze.
Perchè? Sono l'unica davvero a pensare che i marò si meritino di stare in India, perchè hanno UCCISO dei pescatori e non c'è marò che tenga cavolo: se fosse stato il contrario, la gente avrebbe gridato di volere la testa dei militari indiani. Se fosse stato il contrario, se due militari indiani avessero ucciso dei pescatori italiani, la gente avrebbe voluto la loro testa su un piatto d'argento, con tanto di scuse del governo indiano.Non dite di no perchè è così.
Io non rivoglio i marò. Io voglio che vengano processati, condannati se colpevoli e che scontino la loro pena in India. Perchè hanno SBAGLIATO.
Per loro comunque lacrime, post su facebook e, per l'appunto, leoni da tastiera che urlano continuamente riportateli a casa.
Per due ragazze, due ragazze POCO PIù CHE VENTENNI, in mano a un gruppo armato che minaccia di ucciderle, solo odio.
Io non capisco. E forse non voglio capire.
Non voglio capire cosa spinge la gente a postare parole piene di odio verso queste due ragazze che di sicuro saranno spaventate, che ogni giorno sono in bilico tra la vita e la morte, che erano in quel paese per fare del bene. Cosa ve ne torna?
Sono andate in una zona pericolosa, è vero. A scapito della loro sicurezza, è vero. Ma c'è chi non si accontenta di mettere un like su un link su Facebook per sentirsi a posto con la propria coscienza. C'è chi sente di dover fare qualcosa di più, c'è chi sente di dover partire, lasciarsi alle spalle il calore della propria casa per cambiare il mondo.
C'è chi non si sente a posto semplicemente postando su un sito quattro righe, pensando beh la mia parte l'ho fatta. C'è chi parte.
C'è chi rischia.
E non lo fa chiedendo a te di partire. Lo fa mettendo la sua vita in pericolo. Ma non per questo non merita rispetto. Io penso ai genitori di queste ragazze che vedono l'odio crescere. Penso alle madri, che ogni sera guardano il letto vuoto delle loro figlie, con un nodo alla gola, chiedendosi se potranno mai riabbracciare le loro bambine, penso ai padri che si sentono morire all'idea che le loro figlie possano essere uccise. E penso a loro che vedono questi leoni da tastiera chiamare STRONZETTE le loro figlie. E penso che stiano morendo un po' dentro ogni qual volta uno di questi COGLIONI posta un intervento urlando al complotto, sparando fango su fango.
Gente, ma che razza di gente siete?

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