sabato 10 gennaio 2015

Non siamo tutti Charlie Hebdo.

Quello che è successo a Parigi mi ha profondamente scosso. Forse perchè è successo a pochi passi da noi, forse perchè a farne le spese sono stati uomini e donne che non avevano colpe, se non quelle di disegnare, di fare satira, di provocare una risata, ma anche di far riflettere. Naturalmente tutti hanno detto la loro a riguardo (ed è giusto che l'abbiano fatto, forse in nome di quella libertà che veniva difesa da Charb così strenuamente), ma molti credo che non abbiano ben capito la situazione.
L'hash tag più diffuso è JeSuisCharlie.
Ma noi non siamo tutti Charlie.
Ad esempio Matteo Salvini: tu non sei Charlie. Charlie Hebdo era un giornale che combatteva quotidianamente il razzismo che tu porti avanti come bandiera, fiero e ignorante nel tuo essere, il qualunquismo sprezzante, il generalizzare. Tu, Matteo Salvini, non sei Charlie.
Così come non sono Charlie tutti quelli che in questi giorni hanno subito urlato e invocato la guerra all'Islam, ai musulmani (tutti i musulmani, che facciamo pure differenze?), un intervento serio, forte, deciso. Voi non siete Charlie. Non tutti i musulmani sono terroristi. Non tutti i cristiani sono buoni.
Vi ricordate Anders Breivik? Norvegia, 2011?
No? Vi aiuto. Nel 2011 Anders Breivik si è reso responsabile della morte di 77 persone, prima piazzando delle bombe a Oslo e infine a Utoya dove ha sparato sulla folla. Una strage.
Era musulmano? No. Era un fondamentalista cristiano, anti-islam, anti- multiculturalista.
Memoria breve?
Pare di sì per molti.
Quelli che evidentemente non si ricordano, o meglio non si vogliono ricordare, non sono Charlie.
Il fondamentalismo, di qualsiasi religione si tratti, è sbagliato. Sempre.
Anche quello cristiano.
E non sono Charlie neanche tutti quelli che in questi giorni hanno postato quasi a portare a esempio le sue parole, la frase di Oriana Fallaci "Non tutti i musulmani sono terroristi,ma tutti i terroristi sono musulmani".
Una frase becera, razzista e assolutamente falsa.
Quanti terroristi di matrice ad esempio politica possiamo vedere?
Quanti slegati dalla religione?
Questa è una frase che vuole semplicemente giustificare l'essere razzisti.
Sei razzista, ma di questi giorni essere razzisti non è politically correct, si corre il rischio di venire contestati, allora citiamo Oriana Fallaci.
No.
Io non sono mai stata una fan della Fallaci. E' stata una grande giornalista? Sì. Mi piaceva? No, non ero d'accordo con le sue idee, con il suo atteggiamento e con il modo in cui esponeva il fondamentalismo al contrario che l'ha portata a dire quella frase.
Anche quello è fondamentalismo. Il pensare che esistano solo terroristi musulmani. Perchè solo l'Islam è una religione cruenta, violenta, misogina e cattiva.
Gente così non ha mai parlato con un vero musulmano. Mai.
Sono le stesse idee proposte dal Giornale, da Sallusti e dalla Santanché.
E soprattutto il Giornale che ha pubblicato un intelligentissimo articolo titolato "Questo è l'Islam".
No, caro Sallusti (caro per modo di dire ovviamente). Questo è razzismo.
Becero, insensato e ignorante razzismo.
Non siamo tutti Charlie Hebdo.
Certo che tutti possono provare rabbia e tristezza per quello che è successo.
E sono sicura che quelli che hanno pubblicato l'hash tag #JeSuisCharlie ci abbiano davvero creduto.
Ma bisogna affrontare la realtà: se non fosse successo quello che è successo molti non solo non avrebbero mai saputo neanche cos'era Charlie Hebdo, ma anche se fossero venuti a conoscenza di questa testata, l'avrebbero criticata aspramente, magari insultando i vignettisti che hanno perso la vita, perchè prendevano in giro la Chiesa, il razzismo, coloro che pensano che tutto alla fine sia colpa degli immigrati che invadono le nostre terre, rubando e uccidendo, senza dare un contributo alla società.
Il generalizzare divagante era una delle cose contro cui Charb si è battuto.
Non dobbiamo lamentarci poi se all'estero l'unica cosa che viene in mente quando si parla di Italiani è il termine mafioso.
Se tutti i musulmani sono terroristi, noi siamo tutti mafiosi. E corrotti.

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