venerdì 3 ottobre 2014

Reinkaos e prospettive

Esistono giorni in cui invece che andare avanti si torna indietro. E allora io sono tornata indietro, esattamente nel 2006 e mi sono buttata nel metal svedese di frangia più estrema, con i Dissection e il loro terzo album Reinkaos. Non che fossi una verginella di black metal, né di Dissection, ma a volte le cose riesci a vedere da un punto di vista completamente diverso. Tranquilli che il mio punto di vista su Reinkaos non è cambiato: era, è e rimarrà un album unico nel suo genere.
Magico, con un'atmosfera esoterica e ricca di un non so ché di ultraterreno, che potrebbe essere spiegato solo con quello che in molti dicono, e che io personalmente credo vero: Jon, mente, scrittore, musicista e filosofo dei Dissection, che poco dopo l'uscita di questo album pose fine alla sua vita sparandosi un colpo in testa, già sapeva che si sarebbe ucciso. Non solo lo sapeva, ma credo che sia proprio quello il motivo per cui questo album è un album senza neanche un difetto, ispirato, pieno di animo, pieno di Jon, che ci ha messo dentro tutto se stesso, senza risparmiare nulla.
Onore a Jon quindi, dovunque lui sia, che sia nel Valhalla o in un ipotetico inferno, la sua anima continua a vivere attraverso questo capolavoro.

No, quello che è cambiato è la mia prospettiva di altre cose. In particolare di una persona. Il suo nome è Whiplasher Bernadotte, nome d'arte di tale Andreas Bergh, cantante, paroliere, mente e frontman dei Deathstars. Per chi li conosce, e ha un minimo di esperienza in materia, sa bene che siamo in tutt'altra categoria rispetto ai Dissection: niente black, i Deathstars sono.. beh è una bella sfida. C'è chi li definisce goth metal (ma a me sembra troppo riduttivo) chi addirittura glam metal (e non posso fare a meno di storcere il naso) c'è chi li definisce Industrial metal, io mi rifaccio proprio ad Andreas che in un'intervista disse "Noi non siamo metal." E quindi, via al genere tutto loro (comunque davvero poco importa). Dicevo, da qualche mese sono andata in fissa con loro, mi sono comprata i loro album, li ho ascoltati e ascoltati e ascoltati.. E mi fanno impazzire.
Mi fa impazzire la voce di Andreas, i testi che scrive, le musiche di Emile, mi piace tutto.
Ma proprio tutto. Anche le truzzate. Perchè diciamocelo (e non prendetevela fan dei Deathstars leggendo queste righe, io sono una di voi!!!!) alcune sfumature sono proprio trucide. Ma ci stanno tutte.

Ma questo non è un blog sui Deathstars, non su tutti almeno, ma su Andreas e sulla prospettiva. E quindi arrivo al punto. Quanti di voi sanno che Andreas aka Whiplasher Bernadotte ha fatto i backing vocals di Reinkaos dei Dissection? Se avete alzato la mano vi faccio i miei complimenti, perché io sono rimasta nell'ignoranza più totale sino a oggi. E allora mi sono andata a riprendere Reinkaos e l'ho riascoltato, facendo ancora più attenzione del solito. E allora le mie ricerche su Andreas sono andate ancora più in profondità e mi sono andata a trovare tutti gli album del suo vecchio gruppo i Swordmaster (di cui avevo sentito solo un brano perché ahimé sono difficili da trovare!) e... giuro.. La prospettiva cambia. Sapevo già infatti che Andreas possiede uno scream fantastico, ma la potenza che da subito si sente in Postmortem Tales, per esempio, è pazzesca. La mia prospettiva cambia, ma non in negativo: si amplia. Diventa più intenso l'amore per questo cantante che sa veramente fare di tutto. Che possiede voce, carisma, fascino, bellezza (e dai ragazze, anche gli occhi vogliono la loro parte, Andreas è uno degli uomini più belli che io abbia mai visto) e un'attitudine a scrivere testi unici.

Vedi quanto un venerdì può cambiarti l'esistenza. Guarda te.

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