Facciamo un po' d'ordine. Il 24 mattina si sparge una voce allarmante: il pullman che porta i miei idoli è rotto. Non ce la faranno ad arrivare a Cesena in tempo per suonare, quindi prima data annullata. Il mio cuore, e so che non sono sola, prende a battere isterico. Ma arriva la notizia che Romagnano invece si farà. Romagnano Sesia si fa, quindi sabato mi preparo con una cura che non ho riservato neanche ai miei ex, parto alla volta di questo paesino vicino a Novara, in macchina con madre e sorella, la mia Fuji nello zaino, pronta a catturare ogni istante di quella splendida notte.
Ma no. Niente da fare. Non solo non si farà il concerto ma i Deathstars nel mentre hanno pure rischiato di lasciarci tutti le penne in un incendio.
Ora.. Mentre prego ogni tipo di divinità ringraziando per il fatto che i miei idoli non si siano fatti niente (grazie grazie grazie grazie), visto che solo il pensiero di anche solo uno di loro ferito mi fa male al cuore, ci sono un paio di cosette da dire.
- Intanto per favore datemi il nome di quel cane di meccanico. Vorrei solo sedermi con lui, magari offrirgli un grappino e dirgli: ti prego cambia mestiere. C'è un mondo attorno a te. Cambia lavoro. Se un pullman va a fuoco dopo che un meccanico ci ha messo le mani, cavolo qualcosa era terribilmente sbagliato. Allora tu, uomo, tu che hai messo a repentaglio la vita di quegli uomini straordinari, ti prego, datti al Cabaret. Datti all'alcolismo. Datti al base jumping. Datti a qualsiasi cosa, ma cambia lavoro!
- Ora capisco, sono solidale, non farò la fan rompicoglioni, però.. ragazzi.. invece che ripartire su un pullman che sapete non è affidabile, non c'erano altri modi? Oh chiamavate, vi venivo a prendere io! Certo la macchina di mia sorella è un po' stretta e qualcuno sarebbe dovuto stare in braccio all'altro o nel bagagliaio, ma sono sicura che avremmo trovato una soluzione. L'organizzazione avrebbe potuto fare un lavoro migliore. Soprattutto senza mettere a repentaglio la vostra vita.
- Ho sentito molti fan che si lamentavano. Vi capisco. Tornando da Romagnano, in macchina, con altri due ragazzi che si trovavano lì nel bel mezzo del nulla, eravamo amareggiati anche noi. In fondo c'è chi questo concerto lo aspettava davvero da tanto. MA TANTO. Però c'è da dire che non è che hanno deciso di non farli perchè non gli andava di suonare: è stata una serie di sfortunatissimi eventi che... capitano. Non dovrebbero capitare, ma capitano.
Io sinceramente sono amareggiata, ma penso solo che sono felice del fatto che siano vivi, che stiano bene e che la tragedia sfiorata sia andata... in fumo (permettetemi questo gioco di parole). Con la speranza di vederli presto, sapendo quanto amano l'Italia (in fondo ci si sono trasferiti no?) e con la certezza che loro sono dispiaciuti quanto noi della situazione che si è creata. Perché sono sicura che al di là dello spavento da cui si devono ancora riprendere, loro sono seriamente dispiaciuti di non aver potuto dare ai loro fan italiani quello che meritavano. Che sì, magari siamo pochi, ma l'essere pochi non ci mette a un livello inferiore.
Detto questo adesso andrò a farmi un caffé, ascoltando il loro ultimo cd e sperando di poter vedere presto delle date in Italia.
We will wait for you. You'll always be welcome here guys.
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