Ammettiamolo. Lo odiamo tutti il lunedì. Poverino lui non è che ci può fare niente: del resto se il lunedì, invece di arrivare dopo il week end, l'avessero messo... che so... dopo il martedì, il ruolo del giorno stronzo sarebbe capitato a un altro. Ma è toccato a lui. Che ci vuoi fare, è la vita.
Però ci sono lunedì in cui ti alzi e hai voglia di spaccare il mondo, di fare, di andare, di uscire, e ci sono lunedì... che se solo potessi ti gireresti dall'altro lato, metteresti il piumone sopra la testa... e chiamatemi quando arriva martedì.
Questi sono i lunedì da incubo. Quelli che cominciano davvero male. Magari ti alzi e il capo ti chiama dicendoti che oggi entri un'ora prima ed esci una dopo. Niente straordinari, ovviamente, siamo in Italia. Oppure ti alzi e il tuo compagno (o compagna) pianta su un casino per una macchia di caffè sul tavolo... e tu ancora devi realizzare chi è quell'essere che gira per casa tua, che dorme nel tuo letto e che ti urla addosso manco fosse tua madre.
Oppure le madri. Ah le madri, colonne portanti delle nostre esistenze. Quelle che la mattina ti svegli, vai a salutarle e loro.. ti INONDANO di pettegolezzi e non sui familiari. Fino al decimo grado di parentela, che non so neanche se esiste.
Vi rivelo un segreto madri: NON CE NE FREGA UNA BEATA MINCHIA.
Io non so voi, ma la mattina quando mi alzo sono uno zombie. Potrebbero chiamarmi a fare la comparsa a The Walking Dead, senza neanche bisogno di trucco. Spiaccico due parole in croce, di solito Ciao e Caffè, e lascio il cervello disconnesso fino a che non sento l'esigenza di doverlo accendere. Lasciamolo dormire ancora un po' dai... Lui che può.
Ma il gazzettino della famiglia mi obbliga ad accenderlo, perchè né ciao né tanto meno caffè possono essere considerate risposte coerenti ai gossip familiari mattutini.
Annuisco, mmh, si, ah davvero possono essere considerate risposte almeno accettabili, ma per arrivare fino a cotanta eloquenza, devo per forza collegare il cervello. Che si sveglia nervoso e che se ne sbatte altamente se la cugina di terzo grado ha trovato il fidanzato o parte per una vacanza. Me. Ne. Sbatto.
Allora per ovviare a questi lunedì da incubo, c'è una sola cosa. La musica. Come al solito. E come si affronta un lunedì da incubo? Si possono seguire due teorie.
- La teoria del: Ascolto musica melensa così mi deprimo e faccio pendant con il giorno, muso lungo, occhietti lucidi, vaga tendenza all'emo. (Canzone consigliata Evanescence - My Immortal che questa va bene per tutte le situazioni tagliati le vene, piangi, sei triste, depresso, Amy Lee è lì per piangere con te.)
- La teoria del: Sto lunedì lo faccio a pezzi. E' la mia preferita. Aggredisci il lunedì, fallo a pezzi, fai finta che sia già martedì mentre prendi a badilate sulla testa questo lunedì. Questa teoria implica: musica A PALLA (i vostri timpani ringraziano) e musica davvero cattiva. Cattiva nel senso che mettere a palla Britney Spears non vi salverà dal lunedì (ma non vi salverà proprio da niente). Io di solito.. per ovviare al lunedì.. Metto la playlist Motley Crue Part One.
Ok Fermi. Ecco. Playlist Motley Crue Part One. Spieghiamo. E' bello essere ossessivi compulsivi, musicalmente parlando. Se voi guardate sul mio Iphone troverete parecchie playlist, per i vari stati emotivi, per i viaggi, ma anche suddivisi sui gruppi. I Motley li ho divisi in quattro: Part One (1981-1989) Part Two (Anni 90) Part three (2000) e Part four (preferiti di tutti gli anni).
Metto il part one perchè ha Kickstart My Heart, SOS, Wild Side, Shout at the devil e soprattutto... Bastard.
In conclusione: scegliete la vostra teoria e dai.. che domani è già martedì.
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