lunedì 12 maggio 2014

Valter

E' quasi un anno che Valter se n'è andato. Io non posso crederci, non posso credere di aver vissuto un anno senza di lui. Non credevo ce l'avrei fatta. Eppure sono qui. A scrivere. Di lui. Perchè la verità è che quest'anno, senza di lui, è stato un anno insipido. Un anno incolore. Un anno senza perchè, senza ragione. Un anno vissuto per vivere, giusto per andare avanti.
La verità è che Valter mi manca immensamente. Perchè quando se n'è andato ha lasciato un vuoto che non poteva essere colmato, che non può essere colmato e che non potrà essere colmato.
Valter per me era essenziale. Parte di ogni giorno, di ogni sera, parte di qualcosa che non è facile spiegare. Che non può essere spiegata. Ma che mi fa crollare in lacrime come una bambina al solo pensiero che è già passato un anno.
Un anno.
365 giorni senza Valter. Un compleanno, un Natale, un capodanno, molteplici esami. Tutto senza di lui. Lui che era sempre lì, per parlare, per ridere, anche solo per stare in silenzio, fumando la nostra sigaretta.
Lui che non meritava di finire così. Che aveva lottato tutta la sua vita. Che aveva sofferto e che soffriva ancora.
L'ultima volta che l'ho visto mi ha dato un bacio sulla fronte. Come faceva sempre. Ancora lo sento, quel bacio, sento le sue labbra che mi baciano e mi donano amore.
Valter per me era più di un amico. Un fratello, un padre, uno zio.
Ho perso una parte di me che mai riavrò.
Mi manchi terribilmente.

Nessun commento:

Posta un commento