lunedì 10 novembre 2014

Dracula Untold (ReceNonRece)

Ieri pomeriggio sono finalmente andata a vedere Dracula Untold. Piena di belle speranze, ma sapendo, dentro di me, che negli ultimi tempi il mito di Dracula non ha ispirato belle pellicole. Anzi a volte ha ispirato vere e proprie stronzate. Un esempio? Dracula's Legacy. Non so se l'avete visto. Se lo avete fatto, vi immagino mentre fate sì con la testa, ripensando a quegli 85 minuti che non riavrete mai più. Almeno noi donne possiamo rifarci col tempo, perché beh.. c'è sempre Gerard Butler nel film, che è sempre una bella visione. Ma bonazzo a parte, quel film è una porcata colossale. Per chi non l'ha visto riassumerò in breve: Van Helsing riesce finalmente a catturare Dracula, ma non sapendo come ucciderlo decide di imprigionarlo in una bara d'argento fino a che non riuscirà a scoprire il modo giusto. Nel frattempo, reso immortale dal sangue del conte, decide di mettere su famiglia e già che c'è una casa d'aste. Tre ladruncoli, credendo che in realtà Van Helsing custodisca un tesoro, rubano la bara e liberano Dracula, che ovviamente comincia a spargere morti che manco la peste bubbonica. Aiutato da un suo dipendente Van Helsing tenta di fermarlo. E fin qui potrebbe sembrare un moderno Dracula. Peccato che gli sceneggiatori abbiano deciso di inserirci alcuni elementi alquanto fastidiosi: la figlia di Van Helsing che non si sa molto bene come ha in sé anche il sangue di Dracula. Lui la cerca in giro per New Orleans e lei, aiutata dall'amico del padre, riesce a scoprire come ucciderlo. E ora ATTENZIONE SPOILER: scoprono che Dracula è in realtà Giuda Iscariota (sì quello dei trenta denari).
Vi lascio immaginare la fine.
Poteva anche risultare carino, ma troppo forzato. Voto due su cinque e solo per Gerard Butler e Jonny Lee Miller  che alla fine fanno il loro dovere. Più o meno.
Quindi quando ieri mi sono seduta in poltrona le mie aspettative erano bassissime. Per me Dracula rimane Gary Oldman nel film di Francis Ford Coppola, l'unico che abbia impersonato Dracula (in epoca moderna ovviamente) in maniera decente.
La storia è interessante: Vlad l'impalatore, sovrano della Transilvania, combatte contro i Turchi, difendendo la sua terra. Quando i Turchi chiedono un compenso di 100 giovani per il loro esercito, incluso il figlio di Vlad, lui decide di combatterli, per evitare che il figlio debba subire quello che lui in passato aveva subito quando a sua volta era stato consegnato da suo padre per essere cresciuto come guerriero proprio dai Turchi. Per proteggere la sua gente decide di stringere un patto con una creatura che vive in una grotta: diventare come lui, ottenere la sua forza per distruggere i Turchi, bevendo il suo sangue maledetto. E qui cominciano le stranezze: il patto prevede che se entro tre giorni Vlad non cederà alla sete di sangue, potrà tornare a essere umano, altrimenti rimarrà un vampiro per l'eternità.
La prima parte di film non è male. Fatta bene, interessante, Luke Evans oltre che un bel vedere è anche un bravo attore e riesce a impersonare bene Vlad. La storia d'amore è dolce, delicata, non imposta, fortunatamente gli sceneggiatori hanno pensato bene di non lasciare troppo spazio ad effusioni e paroline dolci, in fondo è un film sui vampiri. Un punto positivo. Altro punto positivo sono i combattimenti: un po' confusi, ma in fondo fatti bene, coinvolgenti, nè troppo lunghi nè troppo corti. Degna di nota è anche la fotografia, che credo utilizzi lo stesso effetto usato in 300 per rendere più vivi i rossi, dando un'aria noir al film, un'atmosfera dark, ma viva. Anche i costumi e gli effetti speciali sono ottimi. Un film costruito bene che poteva dare molto di più. Ma... purtroppo qui finiscono i punti positivi. Perchè la storia viene arricchita di particolari a volte inutili, a volte proprio stupidi. Come la scena dei pipistrelli. Una scena che si poteva tranquillamente evitare. E così molte altre che mandano definitivamente il film nella sezione TAMARRATE, pur non essendo pienamente degno di tale titolo.
Ma c'è di più. Negli ultimi due minuti di film (di cui non vi dirò niente ovviamente) si percepisce quello che uno spettatore non vorrebbe mai percepire dopo un film mediocre: UN SEGUITO.
Ora io non voglio sembrare acida, ma oramai tutto quello che vediamo al cinema ha un seguito. Una parte due, anche tre a volte, specialmente nel filone fantasy horror che a me piace tanto.
Per cui faccio un sincero appello agli sceneggiatori, ai registi, ai produttori: siccome vi pagano milioni di dollari per non fare praticamente nulla, per stare seduti nei vostri loft a bere cocktail in mutande e a scrivere e decidere cosa NOI vedremo, per favore, per una volta infilatevi dei pantaloni e fate un film, UNO SOLO, che finisca alla parola fine. Niente cliffhanger del cazzo. Solo fine. The End. UNO SOLO. Fatemelo sto favore.

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