Vorrei iniziare questo post dicendo che ho un grande rispetto per coloro che ogni giorno si dedicano ad aiutare gli animali, che sono animalisti (veri), che li curano, li amano, li seguono... e non rompono il cazzo a nessuno se lo fanno. Sono sinceramente colpita dai vegetariani e dai vegani, che riescono a vivere senza mangiare animali e prodotti di derivazione animale. Ma ringrazio soprattutto quelli che, pur essendo vegani e vegetariani, non rompono le palle ai loro amici onnivori. Grazie.
Perchè ora ne ho abbastanza. L'ultima goccia che ha fatto traboccare il famoso vaso è stato il commento di un sedicente animalista sulla morte del presidente del Consiglio del Trentino. Il commento è: Infame, adesso sai cosa vuol dire morire. Felicissimo.
Allora, esimia testa di cavolo marcio, adesso dimmi: tu pensi sia giusto esultare per la morte di qualcuno? TU che vai in giro proclamando di amare gli animali, la natura, di combattere per chi non può farlo, di dare una voce ai vostri amici pelosetti.. TU credi di essere davvero convincente quando balli e gioisci della morte di un uomo?
C'era una volta un uomo, un poeta, che decise di attribuire al suo eroe la Pietas. La pietà, l'umanità, potremmo dire l'empatia. Quel poeta era Virgilio e l'eroe Enea, quell'Enea che una volta arrivato qui, doveva fondare la stirpe di Roma, da cui noi italiani bene o male discendiamo.
Dov'è la tua pietas, pomodoro marcio? Dov'è la tua umanità? Potevi non dire niente. Nessuno ti chiedeva di piangere sconsolato sulla sua tomba, ma questo gesto.. Queste parole sono orribili.
Vengono da una persona che di cuore non ne ha neanche mezzo. Neanche un quarto. Non ne ha.
Ma ormai non mi fermo qui. Sono stanca. Stanca perchè sta andando tutto oltre ogni limite.
Ripeto: rispetto e ammiro quelli che nella loro vita sono riusciti a rinunciare alla carne e ai prodotti di derivazione animale. Io ci ho provato in passato, non ci sono riuscita, sono contenta così. Questo non vuol dire però che io non sia attenta e interessata ai problemi del mondo animale.
L'essere onnivora (perchè sono onnivora, non mangiacarne, nè mangiacadaveri, nè altri di quei nomi stupidi e offensivi se no dovrò cominciare a chiamare i vegani gli amanti della carota..)non mi rende meno sensibile.
Così come.. ahimè... essere a favore della sperimentazione animale non mi rende per forza a favore di tale metodo in generale. Non essendoci al momento nessun metodo alternativo, purtroppo la sperimentazione animale è l'unica via che si può seguire.
(PICCOLA PARENTESI: SPERIMENTAZIONE ANIMALE NON è UGUALE A VIVISEZIONE. La vivisezione è stata bandita negli anni 90, perdonatemi non riesco a trovare la legge al momento, ma purtroppo molto animalari la usano per fare propaganda e per sorprendere la gente: vivisezione? Ma come è terribile! E infatti lo è. La sperimentazione animale è altra cosa.)
Questo NON VUOLE DIRE che io seguirò l'ipotesi della sperimentazione animale in futuro, quando si arriverà ad avere una concreta alternativa.
Però sono stanca. Sono stanca di essere giudicata come un mezzo rifiuto umano perchè alcuni vegani si sentono superiori, migliori, al di sopra del popolino, ovvero noi.
Al di sopra del popolo, ma non al di sopra di minacce di morte, auguri di beccarsi cancro, aids e tutte le malattie possibili. Auguri ai figli dei cacciatori di morire uccisi dagli spari dei propri padri, morte, insulti e orrori da chi invece, a rigor di logica o meglio A DETTA LORO, dovrebbero essere invece più dolci, più comprensivi, più pieni di umanità.
No. Niente umanità. Niente dolcezza. Niente pietà dalla setta che adora la carota.
(QUESTO BLOG NON è IN ALCUN MODO MIRATO A OFFENDERE NESSUNO VEGANO O VEGETARIANO. ALMENO NON QUELLI CHE NELLA LORO VITA NON HANNO MAI AUGURATO CANCRO O MORTE A NESSUNO E CHE NON PASSANO OGNI LORO SECONDO A VOLER INDOTTRINARE CHIUNQUE GLI STIA INTORNO. GRAZIE. VOI SIETE FANTASTICI.)
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