Oggi è la giornata contro la violenza sulle donne.
La giornata
Contro
La violenza
Sulle Donne.
Viviamo in un paese in cui bisogna istituire una giornata contro la violenza sulle donne.
Uomini (e anche donne, perchè, vogliamo per favore ricordarlo, a volte le donne che giudicano le vittime di stupro e violenza sono quasi peggio degli stessi aguzzini), mi rivolgo a voi: a voi che alzate la mano sulla vostra donna, su vostra figlia, a voi che violentate una ragazza, che sia in discoteca, per strada mentre torna a casa o in casa vostra.. mi spiace facciate parte di quella fetta di persone chiamate uomini. Non lo siete.
Non voglio spargere odio oggi, ma una giornata non basta. Un giorno solo e poi torniamo a parlare di altre cose non basta. Non è sufficiente.
Non è sufficiente condividere un'immagine su facebook e poi dimenticarsi di tutto. Non è sufficiente.
Non è abbastanza fare le indignate per una giornata e poi tornare alla vita comune, domani.
Bisogna cominciare a capire che non ci si può più aspettare nulla, che non si può agire solo a fatto compiuto. Che ci deve essere a monte una soluzione diversa.
Che bisogna insegnare, purtroppo è così non c'è nulla da fare so che sembra nazifemminismo, ma è così, agli uomini che NO vuol dire NO e che può essere detto SEMPRE. Che non c'è un "SE L'è CERCATA" o "VESTITA COSì, LO VOLEVA LEI." Che non si può più dire o pensare: "MA è SOLO UNO SCHIAFFO!". Ne basta uno solo.
Un solo schiaffo. Ci sono cose che non lasciano neanche lividi, all'esterno, ma lasciano profonde cicatrici all'interno dell'anima, cose che ti fanno svegliare la notte urlando anche anni dopo.
Cose che molto spesso vengono sottovalutate, prese sotto gamba, ridotte, giustificate.
A volte proprio da noi donne.
A volte siamo proprio noi a dire se l'è cercata.
A volte siamo proprio noi, che oggi facciamo le indignate, a dare della puttana a qualcuno perchè porta una minigonna.
Questo non è un argomento semplice.
Non è una cosa semplice su cui scrivere.
E' così vasto che non basterebbe un intero blog per parlarne.
Ma ci sono cose che vanno dette, TUTTO L'ANNO, non solo oggi.
Non basta una giornata, per cambiare le cose. Non basta un singolo giorno per far sentire quelle donne meno sole, per dar loro la forza di cambiare, per dar loro il supporto necessario per abbandonare quelle violenze, per lottare.
Non basta un solo giorno per cambiare le cose.
E' la mentalità che deve essere cambiata.
E' il pensiero alla base che deve essere cambiato.
La giornata contro la violenza sulle donne deve essere ogni giorno, deve esistere ogni giorno.
Devono cambiare i leoni da tastiera che giustificano le violenze subite da altre donne, devono cambiare quelle persone che letto un articolo su una violenza vanno a fare il processo alla vittima e non al carnefice.
Deve cambiare il punto di vista alla base.
Bisogna cambiare prima, non dopo.
Prima che il sangue macchi le mani di quelli che vengono definiti "uomini". E che macchiano le loro mani con il sangue delle mogli, delle ex fidanzate, delle figlie. A volte delle nipoti, casi in cui la violenza viene perpetrata da una visione patriarcale in intere generazioni.
Bisogna pensarci, sempre.
Non un solo giorno.
Non solo oggi.
Ma anche oggi.
Perchè là fuori, a voi che nascondete i lividi prima di uscire, a voi che avete paura, che vi rinchiudete a piangere nel bagno, che vi sentite perse, che pensate di poterlo cambiare, quando non potrà cambiare, che avete paura, ma non solo paura di lui, ma paura di dirlo: non siete sole.
Non siete sole e per ogni voce che si alza, un'altra prenderà forza.
Ma c'è bisogno di avere un supporto alla base, un aiuto. Non basta una legge.
Non basta un giorno.
Perchè per noi oggi finisce a mezzanotte.
Per alcune invece è solo un altro giorno di lacrime.
E postare una foto su facebook, non cambierà la loro vita.
martedì 25 novembre 2014
venerdì 21 novembre 2014
Io sto per i cavoli miei
Gente! Congratulazioni! Avete toccato il fondo! A meno che adesso non vogliate raschiare il fondo con i denti, fermatevi qui. Nel mio ultimo blog ho parlato del ragazzo che ha esultato per la morte del Presidente Moltrer. Dopo una settimana... ancora se ne parla.
E non solo.
Pazzia. Cieca pazzia. Se dopo un coppino dietro alla testa dandogli del cretino, tutti quanti avessero ignorato il soggetto, adesso probabilmente tutti si chiederebbero "Enrico chi?" Invece la bella idea di uno dei deputati del Trentino è stata quella di annunciare l'intenzione di denunciare il ragazzo. Ok, può starci la rabbia, ma denunciare per cosa? Se si fosse detto "E' un cretino che merita solo di essere ignorato" (Cosa che è) sarebbe stato mille volte meglio.
INVECE!
Ora ha un hashtag tutto suo.
IoStoConEnricoRizzi.
RENDIAMOCI CONTO!!!!!
Scusate ma a me sembra un'enorme cagata. A parte che no non è un cazzo di santo messo sulla croce, è un ragazzino arrogante che ha riso della morte di una persona. Arrogante, irrispettoso, ma oh alla fine chi se ne frega. Vuole ridere? Va bene. C'è chi riderà di lui più avanti.
Ma questo arrogante adesso sente il suo ego crescere nel petto perchè un sacco di Veg e Animalari lo difendono a spada tratta, mentre i veri animalisti non hanno sufficiente forza per fare un face palm decente.
Io l'umanità a volte non la comprendo.
E non solo.
Pazzia. Cieca pazzia. Se dopo un coppino dietro alla testa dandogli del cretino, tutti quanti avessero ignorato il soggetto, adesso probabilmente tutti si chiederebbero "Enrico chi?" Invece la bella idea di uno dei deputati del Trentino è stata quella di annunciare l'intenzione di denunciare il ragazzo. Ok, può starci la rabbia, ma denunciare per cosa? Se si fosse detto "E' un cretino che merita solo di essere ignorato" (Cosa che è) sarebbe stato mille volte meglio.
INVECE!
Ora ha un hashtag tutto suo.
IoStoConEnricoRizzi.
RENDIAMOCI CONTO!!!!!
Scusate ma a me sembra un'enorme cagata. A parte che no non è un cazzo di santo messo sulla croce, è un ragazzino arrogante che ha riso della morte di una persona. Arrogante, irrispettoso, ma oh alla fine chi se ne frega. Vuole ridere? Va bene. C'è chi riderà di lui più avanti.
Ma questo arrogante adesso sente il suo ego crescere nel petto perchè un sacco di Veg e Animalari lo difendono a spada tratta, mentre i veri animalisti non hanno sufficiente forza per fare un face palm decente.
Io l'umanità a volte non la comprendo.
martedì 18 novembre 2014
Animalari e animalisti, vegetariani, vegani, onnivori e indecisi..
Vorrei iniziare questo post dicendo che ho un grande rispetto per coloro che ogni giorno si dedicano ad aiutare gli animali, che sono animalisti (veri), che li curano, li amano, li seguono... e non rompono il cazzo a nessuno se lo fanno. Sono sinceramente colpita dai vegetariani e dai vegani, che riescono a vivere senza mangiare animali e prodotti di derivazione animale. Ma ringrazio soprattutto quelli che, pur essendo vegani e vegetariani, non rompono le palle ai loro amici onnivori. Grazie.
Perchè ora ne ho abbastanza. L'ultima goccia che ha fatto traboccare il famoso vaso è stato il commento di un sedicente animalista sulla morte del presidente del Consiglio del Trentino. Il commento è: Infame, adesso sai cosa vuol dire morire. Felicissimo.
Allora, esimia testa di cavolo marcio, adesso dimmi: tu pensi sia giusto esultare per la morte di qualcuno? TU che vai in giro proclamando di amare gli animali, la natura, di combattere per chi non può farlo, di dare una voce ai vostri amici pelosetti.. TU credi di essere davvero convincente quando balli e gioisci della morte di un uomo?
C'era una volta un uomo, un poeta, che decise di attribuire al suo eroe la Pietas. La pietà, l'umanità, potremmo dire l'empatia. Quel poeta era Virgilio e l'eroe Enea, quell'Enea che una volta arrivato qui, doveva fondare la stirpe di Roma, da cui noi italiani bene o male discendiamo.
Dov'è la tua pietas, pomodoro marcio? Dov'è la tua umanità? Potevi non dire niente. Nessuno ti chiedeva di piangere sconsolato sulla sua tomba, ma questo gesto.. Queste parole sono orribili.
Vengono da una persona che di cuore non ne ha neanche mezzo. Neanche un quarto. Non ne ha.
Ma ormai non mi fermo qui. Sono stanca. Stanca perchè sta andando tutto oltre ogni limite.
Ripeto: rispetto e ammiro quelli che nella loro vita sono riusciti a rinunciare alla carne e ai prodotti di derivazione animale. Io ci ho provato in passato, non ci sono riuscita, sono contenta così. Questo non vuol dire però che io non sia attenta e interessata ai problemi del mondo animale.
L'essere onnivora (perchè sono onnivora, non mangiacarne, nè mangiacadaveri, nè altri di quei nomi stupidi e offensivi se no dovrò cominciare a chiamare i vegani gli amanti della carota..)non mi rende meno sensibile.
Così come.. ahimè... essere a favore della sperimentazione animale non mi rende per forza a favore di tale metodo in generale. Non essendoci al momento nessun metodo alternativo, purtroppo la sperimentazione animale è l'unica via che si può seguire.
(PICCOLA PARENTESI: SPERIMENTAZIONE ANIMALE NON è UGUALE A VIVISEZIONE. La vivisezione è stata bandita negli anni 90, perdonatemi non riesco a trovare la legge al momento, ma purtroppo molto animalari la usano per fare propaganda e per sorprendere la gente: vivisezione? Ma come è terribile! E infatti lo è. La sperimentazione animale è altra cosa.)
Questo NON VUOLE DIRE che io seguirò l'ipotesi della sperimentazione animale in futuro, quando si arriverà ad avere una concreta alternativa.
Però sono stanca. Sono stanca di essere giudicata come un mezzo rifiuto umano perchè alcuni vegani si sentono superiori, migliori, al di sopra del popolino, ovvero noi.
Al di sopra del popolo, ma non al di sopra di minacce di morte, auguri di beccarsi cancro, aids e tutte le malattie possibili. Auguri ai figli dei cacciatori di morire uccisi dagli spari dei propri padri, morte, insulti e orrori da chi invece, a rigor di logica o meglio A DETTA LORO, dovrebbero essere invece più dolci, più comprensivi, più pieni di umanità.
No. Niente umanità. Niente dolcezza. Niente pietà dalla setta che adora la carota.
(QUESTO BLOG NON è IN ALCUN MODO MIRATO A OFFENDERE NESSUNO VEGANO O VEGETARIANO. ALMENO NON QUELLI CHE NELLA LORO VITA NON HANNO MAI AUGURATO CANCRO O MORTE A NESSUNO E CHE NON PASSANO OGNI LORO SECONDO A VOLER INDOTTRINARE CHIUNQUE GLI STIA INTORNO. GRAZIE. VOI SIETE FANTASTICI.)
Perchè ora ne ho abbastanza. L'ultima goccia che ha fatto traboccare il famoso vaso è stato il commento di un sedicente animalista sulla morte del presidente del Consiglio del Trentino. Il commento è: Infame, adesso sai cosa vuol dire morire. Felicissimo.
Allora, esimia testa di cavolo marcio, adesso dimmi: tu pensi sia giusto esultare per la morte di qualcuno? TU che vai in giro proclamando di amare gli animali, la natura, di combattere per chi non può farlo, di dare una voce ai vostri amici pelosetti.. TU credi di essere davvero convincente quando balli e gioisci della morte di un uomo?
C'era una volta un uomo, un poeta, che decise di attribuire al suo eroe la Pietas. La pietà, l'umanità, potremmo dire l'empatia. Quel poeta era Virgilio e l'eroe Enea, quell'Enea che una volta arrivato qui, doveva fondare la stirpe di Roma, da cui noi italiani bene o male discendiamo.
Dov'è la tua pietas, pomodoro marcio? Dov'è la tua umanità? Potevi non dire niente. Nessuno ti chiedeva di piangere sconsolato sulla sua tomba, ma questo gesto.. Queste parole sono orribili.
Vengono da una persona che di cuore non ne ha neanche mezzo. Neanche un quarto. Non ne ha.
Ma ormai non mi fermo qui. Sono stanca. Stanca perchè sta andando tutto oltre ogni limite.
Ripeto: rispetto e ammiro quelli che nella loro vita sono riusciti a rinunciare alla carne e ai prodotti di derivazione animale. Io ci ho provato in passato, non ci sono riuscita, sono contenta così. Questo non vuol dire però che io non sia attenta e interessata ai problemi del mondo animale.
L'essere onnivora (perchè sono onnivora, non mangiacarne, nè mangiacadaveri, nè altri di quei nomi stupidi e offensivi se no dovrò cominciare a chiamare i vegani gli amanti della carota..)non mi rende meno sensibile.
Così come.. ahimè... essere a favore della sperimentazione animale non mi rende per forza a favore di tale metodo in generale. Non essendoci al momento nessun metodo alternativo, purtroppo la sperimentazione animale è l'unica via che si può seguire.
(PICCOLA PARENTESI: SPERIMENTAZIONE ANIMALE NON è UGUALE A VIVISEZIONE. La vivisezione è stata bandita negli anni 90, perdonatemi non riesco a trovare la legge al momento, ma purtroppo molto animalari la usano per fare propaganda e per sorprendere la gente: vivisezione? Ma come è terribile! E infatti lo è. La sperimentazione animale è altra cosa.)
Questo NON VUOLE DIRE che io seguirò l'ipotesi della sperimentazione animale in futuro, quando si arriverà ad avere una concreta alternativa.
Però sono stanca. Sono stanca di essere giudicata come un mezzo rifiuto umano perchè alcuni vegani si sentono superiori, migliori, al di sopra del popolino, ovvero noi.
Al di sopra del popolo, ma non al di sopra di minacce di morte, auguri di beccarsi cancro, aids e tutte le malattie possibili. Auguri ai figli dei cacciatori di morire uccisi dagli spari dei propri padri, morte, insulti e orrori da chi invece, a rigor di logica o meglio A DETTA LORO, dovrebbero essere invece più dolci, più comprensivi, più pieni di umanità.
No. Niente umanità. Niente dolcezza. Niente pietà dalla setta che adora la carota.
(QUESTO BLOG NON è IN ALCUN MODO MIRATO A OFFENDERE NESSUNO VEGANO O VEGETARIANO. ALMENO NON QUELLI CHE NELLA LORO VITA NON HANNO MAI AUGURATO CANCRO O MORTE A NESSUNO E CHE NON PASSANO OGNI LORO SECONDO A VOLER INDOTTRINARE CHIUNQUE GLI STIA INTORNO. GRAZIE. VOI SIETE FANTASTICI.)
lunedì 10 novembre 2014
Dracula Untold (ReceNonRece)
Ieri pomeriggio sono finalmente andata a vedere Dracula Untold. Piena di belle speranze, ma sapendo, dentro di me, che negli ultimi tempi il mito di Dracula non ha ispirato belle pellicole. Anzi a volte ha ispirato vere e proprie stronzate. Un esempio? Dracula's Legacy. Non so se l'avete visto. Se lo avete fatto, vi immagino mentre fate sì con la testa, ripensando a quegli 85 minuti che non riavrete mai più. Almeno noi donne possiamo rifarci col tempo, perché beh.. c'è sempre Gerard Butler nel film, che è sempre una bella visione. Ma bonazzo a parte, quel film è una porcata colossale. Per chi non l'ha visto riassumerò in breve: Van Helsing riesce finalmente a catturare Dracula, ma non sapendo come ucciderlo decide di imprigionarlo in una bara d'argento fino a che non riuscirà a scoprire il modo giusto. Nel frattempo, reso immortale dal sangue del conte, decide di mettere su famiglia e già che c'è una casa d'aste. Tre ladruncoli, credendo che in realtà Van Helsing custodisca un tesoro, rubano la bara e liberano Dracula, che ovviamente comincia a spargere morti che manco la peste bubbonica. Aiutato da un suo dipendente Van Helsing tenta di fermarlo. E fin qui potrebbe sembrare un moderno Dracula. Peccato che gli sceneggiatori abbiano deciso di inserirci alcuni elementi alquanto fastidiosi: la figlia di Van Helsing che non si sa molto bene come ha in sé anche il sangue di Dracula. Lui la cerca in giro per New Orleans e lei, aiutata dall'amico del padre, riesce a scoprire come ucciderlo. E ora ATTENZIONE SPOILER: scoprono che Dracula è in realtà Giuda Iscariota (sì quello dei trenta denari).
Vi lascio immaginare la fine.
Poteva anche risultare carino, ma troppo forzato. Voto due su cinque e solo per Gerard Butler e Jonny Lee Miller che alla fine fanno il loro dovere. Più o meno.
Quindi quando ieri mi sono seduta in poltrona le mie aspettative erano bassissime. Per me Dracula rimane Gary Oldman nel film di Francis Ford Coppola, l'unico che abbia impersonato Dracula (in epoca moderna ovviamente) in maniera decente.
La storia è interessante: Vlad l'impalatore, sovrano della Transilvania, combatte contro i Turchi, difendendo la sua terra. Quando i Turchi chiedono un compenso di 100 giovani per il loro esercito, incluso il figlio di Vlad, lui decide di combatterli, per evitare che il figlio debba subire quello che lui in passato aveva subito quando a sua volta era stato consegnato da suo padre per essere cresciuto come guerriero proprio dai Turchi. Per proteggere la sua gente decide di stringere un patto con una creatura che vive in una grotta: diventare come lui, ottenere la sua forza per distruggere i Turchi, bevendo il suo sangue maledetto. E qui cominciano le stranezze: il patto prevede che se entro tre giorni Vlad non cederà alla sete di sangue, potrà tornare a essere umano, altrimenti rimarrà un vampiro per l'eternità.
La prima parte di film non è male. Fatta bene, interessante, Luke Evans oltre che un bel vedere è anche un bravo attore e riesce a impersonare bene Vlad. La storia d'amore è dolce, delicata, non imposta, fortunatamente gli sceneggiatori hanno pensato bene di non lasciare troppo spazio ad effusioni e paroline dolci, in fondo è un film sui vampiri. Un punto positivo. Altro punto positivo sono i combattimenti: un po' confusi, ma in fondo fatti bene, coinvolgenti, nè troppo lunghi nè troppo corti. Degna di nota è anche la fotografia, che credo utilizzi lo stesso effetto usato in 300 per rendere più vivi i rossi, dando un'aria noir al film, un'atmosfera dark, ma viva. Anche i costumi e gli effetti speciali sono ottimi. Un film costruito bene che poteva dare molto di più. Ma... purtroppo qui finiscono i punti positivi. Perchè la storia viene arricchita di particolari a volte inutili, a volte proprio stupidi. Come la scena dei pipistrelli. Una scena che si poteva tranquillamente evitare. E così molte altre che mandano definitivamente il film nella sezione TAMARRATE, pur non essendo pienamente degno di tale titolo.
Ma c'è di più. Negli ultimi due minuti di film (di cui non vi dirò niente ovviamente) si percepisce quello che uno spettatore non vorrebbe mai percepire dopo un film mediocre: UN SEGUITO.
Ora io non voglio sembrare acida, ma oramai tutto quello che vediamo al cinema ha un seguito. Una parte due, anche tre a volte, specialmente nel filone fantasy horror che a me piace tanto.
Per cui faccio un sincero appello agli sceneggiatori, ai registi, ai produttori: siccome vi pagano milioni di dollari per non fare praticamente nulla, per stare seduti nei vostri loft a bere cocktail in mutande e a scrivere e decidere cosa NOI vedremo, per favore, per una volta infilatevi dei pantaloni e fate un film, UNO SOLO, che finisca alla parola fine. Niente cliffhanger del cazzo. Solo fine. The End. UNO SOLO. Fatemelo sto favore.
Vi lascio immaginare la fine.
Poteva anche risultare carino, ma troppo forzato. Voto due su cinque e solo per Gerard Butler e Jonny Lee Miller che alla fine fanno il loro dovere. Più o meno.
Quindi quando ieri mi sono seduta in poltrona le mie aspettative erano bassissime. Per me Dracula rimane Gary Oldman nel film di Francis Ford Coppola, l'unico che abbia impersonato Dracula (in epoca moderna ovviamente) in maniera decente.
La storia è interessante: Vlad l'impalatore, sovrano della Transilvania, combatte contro i Turchi, difendendo la sua terra. Quando i Turchi chiedono un compenso di 100 giovani per il loro esercito, incluso il figlio di Vlad, lui decide di combatterli, per evitare che il figlio debba subire quello che lui in passato aveva subito quando a sua volta era stato consegnato da suo padre per essere cresciuto come guerriero proprio dai Turchi. Per proteggere la sua gente decide di stringere un patto con una creatura che vive in una grotta: diventare come lui, ottenere la sua forza per distruggere i Turchi, bevendo il suo sangue maledetto. E qui cominciano le stranezze: il patto prevede che se entro tre giorni Vlad non cederà alla sete di sangue, potrà tornare a essere umano, altrimenti rimarrà un vampiro per l'eternità.
La prima parte di film non è male. Fatta bene, interessante, Luke Evans oltre che un bel vedere è anche un bravo attore e riesce a impersonare bene Vlad. La storia d'amore è dolce, delicata, non imposta, fortunatamente gli sceneggiatori hanno pensato bene di non lasciare troppo spazio ad effusioni e paroline dolci, in fondo è un film sui vampiri. Un punto positivo. Altro punto positivo sono i combattimenti: un po' confusi, ma in fondo fatti bene, coinvolgenti, nè troppo lunghi nè troppo corti. Degna di nota è anche la fotografia, che credo utilizzi lo stesso effetto usato in 300 per rendere più vivi i rossi, dando un'aria noir al film, un'atmosfera dark, ma viva. Anche i costumi e gli effetti speciali sono ottimi. Un film costruito bene che poteva dare molto di più. Ma... purtroppo qui finiscono i punti positivi. Perchè la storia viene arricchita di particolari a volte inutili, a volte proprio stupidi. Come la scena dei pipistrelli. Una scena che si poteva tranquillamente evitare. E così molte altre che mandano definitivamente il film nella sezione TAMARRATE, pur non essendo pienamente degno di tale titolo.
Ma c'è di più. Negli ultimi due minuti di film (di cui non vi dirò niente ovviamente) si percepisce quello che uno spettatore non vorrebbe mai percepire dopo un film mediocre: UN SEGUITO.
Ora io non voglio sembrare acida, ma oramai tutto quello che vediamo al cinema ha un seguito. Una parte due, anche tre a volte, specialmente nel filone fantasy horror che a me piace tanto.
Per cui faccio un sincero appello agli sceneggiatori, ai registi, ai produttori: siccome vi pagano milioni di dollari per non fare praticamente nulla, per stare seduti nei vostri loft a bere cocktail in mutande e a scrivere e decidere cosa NOI vedremo, per favore, per una volta infilatevi dei pantaloni e fate un film, UNO SOLO, che finisca alla parola fine. Niente cliffhanger del cazzo. Solo fine. The End. UNO SOLO. Fatemelo sto favore.
domenica 9 novembre 2014
Ve lo meritate
So che la cosa peggiore che io possa fare la domenica è alzarmi e con la mia tazza di caffè scorrere le pagine di Facebook. E invece ogni mattina lo faccio, è un po' come una tortura che tutti dobbiamo passare: sì, perchè tanto troveremo DI SICURO qualcosa che ci fa incazzare. Io mi sono svegliata quaranta minuti fa e sono già profondamente incazzata come una iena che ha preso con il mignolo (le iene hanno i mignoli?) lo spigolo del mobile e sta ancora vedendo le stelle dal male. Sono incazzata come una biscia nel primo giorno di mestruazioni, senza antidolorifici e con gli assorbenti sbagliati. Credo sia sufficiente. Il motivo è semplice.
Un mio amico posta su facebook uno screen di una discussione su una pagina. Si parlava di una nuova moda, una delle tante, ce n'è una diversa ogni giorno. Ma quello che mi ha fatto andare fuori di senno sono stati i commenti sotto la notizia: un putiferio di odio e rancore contro le donne che seguono questa moda. E il bello è che i commenti sono stati fatti da altre donne, manco da uomini.
Ma questo non è niente. I frustrati su Facebook ci sono e ci saranno sempre. Pace.
E' quello che dicevano che mi ha fatto incazzare. Ve ne posto alcuni, giusto per.
Un mio amico posta su facebook uno screen di una discussione su una pagina. Si parlava di una nuova moda, una delle tante, ce n'è una diversa ogni giorno. Ma quello che mi ha fatto andare fuori di senno sono stati i commenti sotto la notizia: un putiferio di odio e rancore contro le donne che seguono questa moda. E il bello è che i commenti sono stati fatti da altre donne, manco da uomini.
Ma questo non è niente. I frustrati su Facebook ci sono e ci saranno sempre. Pace.
E' quello che dicevano che mi ha fatto incazzare. Ve ne posto alcuni, giusto per.
- POI SI LAMENTANO CHE LE VIOLENTANO
- ECCO PERCHè GLI UOMINI SONO DIVENTATI TUTTI FROCI E LE DONNE NON CI SONO PIù
- NON C'è PIù MONDO! LA DONNA è LEI CHE VA IN CERCA DI VIOLENZE. IN QUESTO CASO è UNA PROVOCAZIONE ALLO STUPRO.
- NON C'è PIù PUDORE! POI SI LAMENTANO DELLE VIOLENZE
- SONO INORRIDITA. NON C'è PIù IL BUON SENSO. CHE POI NON SI LAMENTINO SE LE VIOLENTANO.
(Piccola nota: ho dovuto correggere vari errori grammaticali per renderli comprensibili)
Ma io dico.. STIAMO SCHERZANDO?
Già viviamo in un paese maschilista, sessista, in cui il percorso lavorativo di una donna è molto spesso attorniato di proposte sessuali per salire di grado, mobbing, molestie sessuali, stupide battute, idee bigotte. Già viviamo in un paese in cui gli stupri vengono raramente denunciati perchè molto spesso il processo si trasforma in processo alla vittima e non allo stupratore. Viviamo in un paese in cui SPESSO la gente dice "Eh ma se l'è cercata."
Cari bigotti, sessisti, ignoranti, esimie teste di cazzo, la cosa è semplice: se dovessi seguire il vostro di ragionamento allora dovrei proprio dire CHE DUE SCHIAFFI VE LI SIETE PROPRIO CERCATI.
A mano aperta, in pieno viso, una bella cinquina che lascia il segno.
Ma come si può dire una cosa del genere?
Invece che insegnare il rispetto, insegnare che una donna NON SI TOCCA neanche quando va in giro con la minigonna ascellare, neanche quando ha vestiti trasparenti addosso, che NO è NO porca puttana, che si può dire sempre, che si può cambiare idea, no queste QUATTRO OCHE (e anche più) si permettono di giustificare la violenza sessuale maschile PER QUATTRO PERLINE SULL'INGUINE. Manco fossero andate in giro nude con su scritto prendi un assaggio.
Quattro perline sull'inguine.
Vergogna.
Voi non siete donne.
Voi non siete madri.
Voi non siete esseri umani.
Voi siete merde.
M E R D E.
Le stesse merde che giustificano i ragazzi che hanno stuprato quel ragazzo di quattordici anni e che lo hanno mandato in ospedale.
Le stesse merde che hanno detto dei figli che hanno incendiato un barbone: ma sono bravi ragazzi.
Le stesse merde che giustificano la violenza in casa, gli schiaffi, i pugni, i lividi, dicendo sei donna, devi sopportare in silenzio.
Io non so neanche come chiudere. Allora chiudo con questo. Un video che ho visto tanto tempo fa, con uno dei miei attori preferiti, che parla proprio della violenza sulle donne.
Perchè se giustifichi la loro violenza, sei complice e responsabile quanto loro.
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