lunedì 27 ottobre 2014

Lunedì da incubo...

Ovvero cosa mettere su quando il lunedì arriva davvero troppo velocemente... 
Ammettiamolo. Lo odiamo tutti il lunedì. Poverino lui non è che ci può fare niente: del resto se il lunedì, invece di arrivare dopo il week end, l'avessero messo... che so... dopo il martedì, il ruolo del giorno stronzo sarebbe capitato a un altro. Ma è toccato a lui. Che ci vuoi fare, è la vita.
Però ci sono lunedì in cui ti alzi e hai voglia di spaccare il mondo, di fare, di andare, di uscire, e ci sono lunedì... che se solo potessi ti gireresti dall'altro lato, metteresti il piumone sopra la testa... e chiamatemi quando arriva martedì.
Questi sono i lunedì da incubo. Quelli che cominciano davvero male. Magari ti alzi e il capo ti chiama dicendoti che oggi entri un'ora prima ed esci una dopo. Niente straordinari, ovviamente, siamo in Italia. Oppure ti alzi e il tuo compagno (o compagna) pianta su un casino per una macchia di caffè sul tavolo... e tu ancora devi realizzare chi è quell'essere che gira per casa tua, che dorme nel tuo letto e che ti urla addosso manco fosse tua madre.
Oppure le madri. Ah le madri, colonne portanti delle nostre esistenze. Quelle che la mattina ti svegli, vai a salutarle e loro.. ti INONDANO di pettegolezzi e non sui familiari. Fino al decimo grado di parentela, che non so neanche se esiste.
Vi rivelo un segreto madri: NON CE NE FREGA UNA BEATA MINCHIA.
Io non so voi, ma la mattina quando mi alzo sono uno zombie. Potrebbero chiamarmi a fare la comparsa a The Walking Dead, senza neanche bisogno di trucco. Spiaccico due parole in croce, di solito Ciao e Caffè, e lascio il cervello disconnesso fino a che non sento l'esigenza di doverlo accendere. Lasciamolo dormire ancora un po' dai... Lui che può.
Ma il gazzettino della famiglia mi obbliga ad accenderlo, perchè né ciao né tanto meno caffè possono essere considerate risposte coerenti ai gossip familiari mattutini.
Annuisco, mmh, si, ah davvero possono essere considerate risposte almeno accettabili, ma per arrivare fino a cotanta eloquenza, devo per forza collegare il cervello. Che si sveglia nervoso e che se ne sbatte altamente se la cugina di terzo grado ha trovato il fidanzato o parte per una vacanza. Me. Ne. Sbatto.

Allora per ovviare a questi lunedì da incubo, c'è una sola cosa. La musica. Come al solito. E come si affronta un lunedì da incubo? Si possono seguire due teorie.

  1. La teoria del: Ascolto musica melensa così mi deprimo e faccio pendant con il giorno, muso lungo, occhietti lucidi, vaga tendenza all'emo. (Canzone consigliata Evanescence - My Immortal che questa va bene per tutte le situazioni tagliati le vene, piangi, sei triste, depresso, Amy Lee è lì per piangere con te.) 
  2. La teoria del: Sto lunedì lo faccio a pezzi. E' la mia preferita. Aggredisci il lunedì, fallo a pezzi, fai finta che sia già martedì mentre prendi a badilate sulla testa questo lunedì. Questa teoria implica: musica A PALLA (i vostri timpani ringraziano) e musica davvero cattiva. Cattiva nel senso che mettere a palla Britney Spears non vi salverà dal lunedì (ma non vi salverà proprio da niente). Io di solito.. per ovviare al lunedì.. Metto la playlist Motley Crue Part One. 
Ok Fermi. Ecco. Playlist Motley Crue Part One. Spieghiamo. E' bello essere ossessivi compulsivi, musicalmente parlando. Se voi guardate sul mio Iphone troverete parecchie playlist, per i vari stati emotivi, per i viaggi, ma anche suddivisi sui gruppi. I Motley li ho divisi in quattro: Part One (1981-1989) Part Two (Anni 90) Part three (2000) e Part four (preferiti di tutti gli anni). 
Metto il part one perchè ha Kickstart My Heart, SOS, Wild Side, Shout at the devil e soprattutto... Bastard. 

In conclusione: scegliete la vostra teoria e dai.. che domani è già martedì. 

domenica 26 ottobre 2014

Niente Deathstars per l'Italia

Il mio intento era quello, oggi, di loggarmi, postare qualche foto e scrivere di un concerto che, sono sicura, sarebbe stato grandioso. Probabilmente stamattina mi sarei crogiolata nella sensazione paradisiaca di potere finalmente abbracciare quell'uomo meraviglioso che risponde al nome di Whiplasher Bernadotte, tastare con mano e guardare da vicino, sentire soprattutto i miei idoli suonare dal vivo e tornare a casa distrutta. Ma... quando il destino ci si mette è proprio un gran figlio di puttana. Eh si... Perchè stamattina invece mi sono svegliata sfatta unicamente perché ieri sera mi sono voluta concedere birra e vodka a volontà per dimenticare il fatto che i Deathstars in Italia non ci hanno mai suonato. Non solo, ma non ci sono neanche arrivati.

Facciamo un po' d'ordine. Il 24 mattina si sparge una voce allarmante: il pullman che porta i miei idoli è rotto. Non ce la faranno ad arrivare a Cesena in tempo per suonare, quindi prima data annullata. Il mio cuore, e so che non sono sola, prende a battere isterico. Ma arriva la notizia che Romagnano invece si farà. Romagnano Sesia si fa, quindi sabato mi preparo con una cura che non ho riservato neanche ai miei ex, parto alla volta di questo paesino vicino a Novara, in macchina con madre e sorella, la mia Fuji nello zaino, pronta a catturare ogni istante di quella splendida notte.
Ma no. Niente da fare. Non solo non si farà il concerto ma i Deathstars nel mentre hanno pure rischiato di lasciarci tutti le penne in un incendio.

Ora.. Mentre prego ogni tipo di divinità ringraziando per il fatto che i miei idoli non si siano fatti niente (grazie grazie grazie grazie), visto che solo il pensiero di anche solo uno di loro ferito mi fa male al cuore, ci sono un paio di cosette da dire.


  1. Intanto per favore datemi il nome di quel cane di meccanico. Vorrei solo sedermi con lui, magari offrirgli un grappino e dirgli: ti prego cambia mestiere. C'è un mondo attorno a te. Cambia lavoro. Se un pullman va a fuoco dopo che un meccanico ci ha messo le mani, cavolo qualcosa era terribilmente sbagliato. Allora tu, uomo, tu che hai messo a repentaglio la vita di quegli uomini straordinari, ti prego, datti al Cabaret. Datti all'alcolismo. Datti al base jumping. Datti a qualsiasi cosa, ma cambia lavoro! 
  2. Ora capisco, sono solidale, non farò la fan rompicoglioni, però.. ragazzi.. invece che ripartire su un pullman che sapete non è affidabile, non c'erano altri modi? Oh chiamavate, vi venivo a prendere io! Certo la macchina di mia sorella è un po' stretta e qualcuno sarebbe dovuto stare in braccio all'altro o nel bagagliaio, ma sono sicura che avremmo trovato una soluzione. L'organizzazione avrebbe potuto fare un lavoro migliore. Soprattutto senza mettere a repentaglio la vostra vita. 
  3. Ho sentito molti fan che si lamentavano. Vi capisco. Tornando da Romagnano, in macchina, con altri due ragazzi che si trovavano lì nel bel mezzo del nulla, eravamo amareggiati anche noi. In fondo c'è chi questo concerto lo aspettava davvero da tanto. MA TANTO. Però c'è da dire che non è che hanno deciso di non farli perchè non gli andava di suonare: è stata una serie di sfortunatissimi eventi che... capitano. Non dovrebbero capitare, ma capitano. 
Io sinceramente sono amareggiata, ma penso solo che sono felice del fatto che siano vivi, che stiano bene e che la tragedia sfiorata sia andata... in fumo (permettetemi questo gioco di parole). Con la speranza di vederli presto, sapendo quanto amano l'Italia (in fondo ci si sono trasferiti no?) e con la certezza che loro sono dispiaciuti quanto noi della situazione che si è creata. Perché sono sicura che al di là dello spavento da cui si devono ancora riprendere, loro sono seriamente dispiaciuti di non aver potuto dare ai loro fan italiani quello che meritavano. Che sì, magari siamo pochi, ma l'essere pochi non ci mette a un livello inferiore. 
Detto questo adesso andrò a farmi un caffé, ascoltando il loro ultimo cd e sperando di poter vedere presto delle date in Italia. 

We will wait for you. You'll always be welcome here guys. 


venerdì 3 ottobre 2014

Reinkaos e prospettive

Esistono giorni in cui invece che andare avanti si torna indietro. E allora io sono tornata indietro, esattamente nel 2006 e mi sono buttata nel metal svedese di frangia più estrema, con i Dissection e il loro terzo album Reinkaos. Non che fossi una verginella di black metal, né di Dissection, ma a volte le cose riesci a vedere da un punto di vista completamente diverso. Tranquilli che il mio punto di vista su Reinkaos non è cambiato: era, è e rimarrà un album unico nel suo genere.
Magico, con un'atmosfera esoterica e ricca di un non so ché di ultraterreno, che potrebbe essere spiegato solo con quello che in molti dicono, e che io personalmente credo vero: Jon, mente, scrittore, musicista e filosofo dei Dissection, che poco dopo l'uscita di questo album pose fine alla sua vita sparandosi un colpo in testa, già sapeva che si sarebbe ucciso. Non solo lo sapeva, ma credo che sia proprio quello il motivo per cui questo album è un album senza neanche un difetto, ispirato, pieno di animo, pieno di Jon, che ci ha messo dentro tutto se stesso, senza risparmiare nulla.
Onore a Jon quindi, dovunque lui sia, che sia nel Valhalla o in un ipotetico inferno, la sua anima continua a vivere attraverso questo capolavoro.

No, quello che è cambiato è la mia prospettiva di altre cose. In particolare di una persona. Il suo nome è Whiplasher Bernadotte, nome d'arte di tale Andreas Bergh, cantante, paroliere, mente e frontman dei Deathstars. Per chi li conosce, e ha un minimo di esperienza in materia, sa bene che siamo in tutt'altra categoria rispetto ai Dissection: niente black, i Deathstars sono.. beh è una bella sfida. C'è chi li definisce goth metal (ma a me sembra troppo riduttivo) chi addirittura glam metal (e non posso fare a meno di storcere il naso) c'è chi li definisce Industrial metal, io mi rifaccio proprio ad Andreas che in un'intervista disse "Noi non siamo metal." E quindi, via al genere tutto loro (comunque davvero poco importa). Dicevo, da qualche mese sono andata in fissa con loro, mi sono comprata i loro album, li ho ascoltati e ascoltati e ascoltati.. E mi fanno impazzire.
Mi fa impazzire la voce di Andreas, i testi che scrive, le musiche di Emile, mi piace tutto.
Ma proprio tutto. Anche le truzzate. Perchè diciamocelo (e non prendetevela fan dei Deathstars leggendo queste righe, io sono una di voi!!!!) alcune sfumature sono proprio trucide. Ma ci stanno tutte.

Ma questo non è un blog sui Deathstars, non su tutti almeno, ma su Andreas e sulla prospettiva. E quindi arrivo al punto. Quanti di voi sanno che Andreas aka Whiplasher Bernadotte ha fatto i backing vocals di Reinkaos dei Dissection? Se avete alzato la mano vi faccio i miei complimenti, perché io sono rimasta nell'ignoranza più totale sino a oggi. E allora mi sono andata a riprendere Reinkaos e l'ho riascoltato, facendo ancora più attenzione del solito. E allora le mie ricerche su Andreas sono andate ancora più in profondità e mi sono andata a trovare tutti gli album del suo vecchio gruppo i Swordmaster (di cui avevo sentito solo un brano perché ahimé sono difficili da trovare!) e... giuro.. La prospettiva cambia. Sapevo già infatti che Andreas possiede uno scream fantastico, ma la potenza che da subito si sente in Postmortem Tales, per esempio, è pazzesca. La mia prospettiva cambia, ma non in negativo: si amplia. Diventa più intenso l'amore per questo cantante che sa veramente fare di tutto. Che possiede voce, carisma, fascino, bellezza (e dai ragazze, anche gli occhi vogliono la loro parte, Andreas è uno degli uomini più belli che io abbia mai visto) e un'attitudine a scrivere testi unici.

Vedi quanto un venerdì può cambiarti l'esistenza. Guarda te.