Harry Potter si è sentito dire per tutta la vita che era il ritratto di suo padre, ma... gli occhi gli occhi erano della madre. Quella frase mi ha sempre fatto pensare a mio padre perché fin da piccola ho sempre sentito tutti dire "Ah Enzo.. è il tuo ritratto."
Io non gliel'ho mai confessato... Lo faccio adesso...
Papà... un sacco di volte, anche da bambina, mi sono alzata sulla punta dei piedi e mi sono guardata nello specchio.. e ti ho cercato. Ho cercato i tuoi occhi profondi. Ho cercato il contorno del tuo viso. I tuoi colori.
Ho cercato le tue ombre.
E' come un passo obbligato, per ogni figlio.
Quello specchio è come un libro.
Un libro che si arricchisce ogni singolo giorno e ogni anno sembra crescere.
E' cresciuto il nostro libro, papà.
E' cresciuto da quando ero alle elementari e ti correvo incontro la sera, quando tornavi dal lavoro. Ti saltavo in braccio, sentivo il tuo profumo e il colletto inamidato della camicia.
E' cresciuto da quando ero al liceo e cozzavamo, testa contro testa.
Perché non sono solo i tuoi colori che porto addosso, è il tuo carattere che mi scorre dentro.
Mi ricordo quando ti stavo in braccio.
E quando invece ci dividevamo una sigaretta, in silenzio.
Il punto è che sì, lo ammetto sono il tuo ritratto.
Per quanto ci sia una pennellata di mamma, guardo le nostre foto e vedo gli occhi splendere nello stesso modo.
E so che ti porterò dentro dovunque sarò.
Qualunque cosa farò.
E ogni 21 febbraio sarà il tuo giorno.
Ti voglio bene papà.
Buon compleanno.
Titti.
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