lunedì 25 maggio 2015

Sentinelle..... di cosa?

Salve, sono una ragazza libera, libera di pensare, di amare, di fare quello che vuole, libera di non dire agli altri quello che possono o non possono fare. Parlo a te, sentinella in piedi, a te che con tanto fervore ti batti per non far passare i matrimoni e le unioni delle persone dello stesso sesso. Parlo a te che pensi che la famiglia sia una sola: uomo, donna e bambino.
Siediti, prendiamo un caffé. Facciamo quattro chiacchere, se mai fosse possibile, dato che tu e la tua "gente" non parlate, non lanciate slogan e spesso non spiegate neanche chiaramente come il riconoscimento dell'amore di due persone dello stesso sesso vi influenzi la vita. Posso capire che nel tuo piccolo, oppure no non posso capire ma farò finta di, mondo fatto di pregiudizi e visioni unilaterali della vita non ci sia spazio per comprendere che così come tu ami il tuo partner, io amo il mio. O la mia in questo caso.
Adesso che l'Irlanda ha scelto di riconoscere le unioni omosessuali io mi chiedo: è questo un inizio? Presto si vedrà un'ondata arcobaleno che invaderà l'Europa? E allora cosa farai?
Comincerai a fare la sentinella davanti ai comuni dove i matrimoni verranno celebrati? A costo di rovinare la vita a due persone che si amano e che dopo tanto tempo finalmente sanno di poter dormire tranquille, perchè la legge le riconosce?
Sei sentinella. Ma sentinella di cosa?
Della famiglia tradizionale. Ma di quale?
Io vedo famiglia dove c'è amore.
Amore quello vero, non quello prevaricatore e violento che adesso è così diffuso in Italia.
Amore.
L'amore non ha genere. Non ha pronomi prestabiliti. L'amore è amore. E' amore tra due persone che si amano e che vogliono passare il resto della vita assieme. Due persone.
Due cervelli, due cuori, due paia di mani che si stringono e due occhi che guardano in due occhi pieni di amore.
Questa è la famiglia.
Se io dovessi un giorno decidere di mettermi con una ragazza, a te, sentinella, non tolgo nulla. Non rovino la tua famiglia, il tuo concetto di matrimonio, non ti obbligo a sposare un'altra donna o un altro uomo solo perchè il concetto di famiglia si è finalmente piegato alla realtà.
Tu che vai in piazza difendendo l'omofobia e dicendo che loro non sono degni di essere riconosciuti, fatti un esame di coscienza.
Io a te non tolgo nulla.
Tu a me stai togliendo la vita.
La possibilità di un futuro.
La possibilità, se dovesse succedermi qualcosa, di essere sicura che la decisione sarà presa da chi mi ama e pensa a me.
La possibilità di essere definite famiglia, se un giorno dovesse nascere un bambino.
Io a te non tolgo nulla. La tua famiglia tradizionale sarà sempre famiglia, i tuoi diritti saranno sempre riconosciuti.
Tu, a me, togli il diritto di amare. Fino in fondo.