martedì 3 dicembre 2013

Fatevi conquistare dall'eccesso!

**ATTENZIONE: QUESTO ARTICOLO PARLA DEI CRUE, PARLA DELLE LORO STORIE, PARLA DI SESSO, DI DROGA E DI ROCK N ROLL. SE AVETE LO STOMACO DEBOLE O SIETE DEI MORALISTI CHE SI IMPRESSIONANO FACILMENTE CAMBIATE PAGINA**

Mi capita raramente di ricredermi su un gruppo. Se solitamente inizio a odiare qualcosa, è difficile che riascoltandolo dopo anni dica "Wow ma cosa mi sono persa!!!" Però, essendo comunque una persona che da una seconda chance, di solito mi capita di riascoltare dopo anni cose che avevo scartato tempo prima.
I Motley Crue erano stati accantonati anni fa ( ammetto che l'ascolto era stato superficiale, ma io sono molto istintiva, se un gruppo non mi piace subito, è dura che entri nelle mie corde): non so cosa non mi piaceva, forse l'eccesso in tutto quello che facevano non era nelle mie corde. Così accantonai i Crue, passai oltre, alzando semplicemente le spalle e accettando il mio posto nelle fila di chi i Crue non li ascoltava.
Sarà che recentemente sto riscoprendo la mia vena rock, dopo anni passati ad ascoltare metal, ritirando fuori gli album dei miei amati Guns N' Roses, che comunque non sono mai passati di moda per me e che fanno parte di quella grande parte di gruppi che mi hanno rapito subito il cuore, ma mi sono messa ad ascoltare un po' di rock anni 80. E così tra i vari Skid Row, Guns N' Roses, Hanoi Rocks, un giorno mi è capitato di trovare su Tumblr un video dei Motley Crue. Così, tanto per passare il tempo mi sono detta, ma sì che c'è di male ad ascoltarli? Dopo tutto non è che non mi piacessero, solo non ho mai sentito la spinta a conoscerli meglio, quindi perché no? Ho premuto play e la magia è avvenuta.
Il video in questione è Smokin' In The Boys Room, tratta da Theatre of Pain, album del 1985. Il testo, semplicissimo: Vince ci canta di come durante le lezioni a scuola, se la svigna per andare a fumare nel bagno dei ragazzi, cercando di scappare a professori, preside, ma soprattutto alla noia.
Prima di parlarvi del video, però, sarà meglio presentarveli questi quattro cattivi ragazzi del rock. Cattivi davvero, cattivi tanto da far sembrare i Guns cinque chierichetti capitati per caso a Los Angeles.

Vince Neil è il nostro cantante. Chioma biondo platino, per la maggior parte degli anni 80 è andato in giro per Los Angeles truccato, con tanto di rossetto di un colore che neanche io oserei indossare, e vestito di colori come rosa, fuxia e altre tonalità pastello da far rabbrividire chiunque. Eppure il nostro Vince, oltre ad avere una voce tagliente e potente, a volte heavy metal, a volte blues, aveva anche la fama di grande Casanova (per sua stessa ammissione la ragione fondante di diventare cantante per lui è stato perchè così poteva rimorchiare di più). E se non ci fossero tutte le foto e i video in cui è sempre attorniato da ragazze pronte a fare di tutto per lui, c'è sempre il video fatto con una signorina che ha avuto la fortuna (o no?) di andare in tour con loro e che si è ritrovata in un filmino. Vi lascio immaginare il contenuto: no, non giocano a carte e neanche a scacchi.

Tommy Lee è il nostro batterista. Detto T Bone, lo conoscerete di certo, famoso soprattutto (purtroppo visto che è un discreto batterista) per essere stato il compagno di Pamela Anderson (e siamo a due componenti dei Crue che possono vantare nel loro curriculum la partecipazione a un filmino casalingo) e per i suoi eccessi. Sesso droga e rock n roll.

Mick Mars è il nostro chitarrista. Esistono due tipi di chitarristi: le prime donne e quelli che fanno parlare la chitarra. Non che la prima categoria non comprenda chitarristi che sanno suonare, ma io prediligo di gran lunga la seconda: del resto di questa categoria fanno parte chitarristi come il grande Jimmy Page, che diciamolo non è mai stato un chiaccherone, ma ha fatto parlare la sua chitarra per lui. Mick Mars è così. Abbastanza schivo, sul web su di lui non ho trovato la moltitudine di storielle che invece gli altri tre possono vantare, un grande chitarrista però, che da ai Crue quel non so che di aggressivo e potente che li contraddistingue. Una grande tecnica e una grande ispirazione.

Nikki Sixx è il nostro bassista. Ho voluto tenere lui per ultimo per vari motivi. Primo perchè è il mio preferito. Secondo perchè è il fondatore della band. Terzo perchè i testi dei Crue sono un parto della mente malata e distorta (sì, è così ed è uno dei motivi per cui lo amo alla follia) di questo uomo straordinario. E quarto perchè su di lui c'è davvero così tanto da dire che dovrei fare un post apposta solo per lui, ma cercherò di sintetizzare. Nato Franklin Carlton Serafino Feranna Jr (dico io, con un nome così dove credevano potesse andare?), questo ragazzino con dei problemi familiari giganteschi scopre la musica e ne fa il suo lavoro. Ne fa la sua vita. Milita nei London (gruppo che poi ospiterà negli anni a seguire anche Izzy Stradlin, vorrei far notare!), poi decide di fondare la propria band. I Motley Crue sono la sua creatura, i testi, i sentimenti esposti a pubblica visione sono suoi, la visione intera è sua. Su di lui le storie che girano per il web sono fin troppe. E se alcune mi sembrano davvero fin troppo assurde, certo è che come i suoi amici Tommy e Vince, aveva (e ha tuttora) la passione per le donne e per gli eccessi. Se infatti le groupies che hanno raccontato le loro storie lo eleggono come amante migliore tra i quattro, famoso per la sua abilità impareggiabile nel sesso orale, di certo Nikki si è distinto anche per gli eccessi con la droga e con l'alcol. Amante del Jack Daniel's, che mandava giù durante i concerti quasi come fosse acqua naturale, era soprattutto amante dell'eroina. Ci ha scritto anche un libro The Heroin Diaries, diario sul suo anno peggiore. Sopravvissuto a un incidente quasi fatale, rompendosi solo una scapola, e a ben due overdose (una a Londra in cui rischiò di morire in un cassonetto dei rifiuti in cui l'aveva gettato lo spacciatore spaventato dall'idea di aver ucciso il grande Nikki Sixx, si rialzò semplicemente la mattina dopo, preparandosi a suonare la sera stessa, e una a Los Angeles in compagnia di Slash e della sua fidanzata, in cui fu dichiarato morto e per fortuna che uno dei paramedici, fan dei Crue, decise di non mollare e tentò di sparargli dritto nel cuore due dosi di Adrenalina, sisi Pulp Fiction style) ha guardato la morte in faccia e forse da allora ha imparato.
Il carattere litigioso di questi quattro ragazzi è famoso: dalla lite di Vince Neil con Axl Rose (mai risolta, ancora i fan delle due fazioni aspettano che lo scontro avvenga!), alle varie faide di Nikki con mezzo mondo (solo per citarvi alcuni esempi con i Metallica oppure con un regista, sul set di uno dei loro primi video, a cui Nikki avrebbe detto una delle più celebri frasi: I maybe wearing lipstick, but I will still kick your ass! Potrò anche avere il rossetto, ma ti posso comunque spaccare il culo!). Ma basta pettegolezzi. Passiamo al gruppo.
I testi dei Crue sono molto particolari: non adatti a chi non ha una mente abbastanza aperta per apprezzare un bel po' di pepe, i doppi sensi e il libertinaggio sono parte integrante di molti dei testi degli album degli anni 80. E si può dire che si siano evoluti, ma che l'amore per quell'aspetto sensuale della vita sia rimasto nei testi dei Crue, alcuni portati all'eccesso.
Ma del resto l'eccesso è l'aspetto che li caratterizza di più. Eccessi nella vita, eccessi nei testi, nella musica, persino nel vestire. Per quello non c'è che da guardarsi i loro video, in ordine cronologico, per apprezzare sì la musica, ma anche per farsi quattro risate, io almeno me le faccio sempre, per come si conciavano all'epoca. Vi faccio vedere solo alcuni estratti, perchè per conoscerli, per capirli, bisogna vedere.
Live Wire 1982:

Too Young To Fall In Love 1984: 

Smokin' In the Boys Room: 

Da questo momento in poi, un cambiamento, da glam a rock, cattivi ragazzi vestiti di pelle, comunque sempre eccessivi. 

Insomma non voglio farvi la videografia qui e adesso. I loro video però sono da vedere. Tutti, almeno quelli che arrivano fino al 1992, anno in cui Vince Neil lascia la band (per ritornare poi nel 96). Adesso, dopo l'ultimo album nel 2008 Saints of Los Angeles, sembra che la stella dei Crue sia finita. Esaurita. La testa della band, Nikki Sixx, ha fondato una propria band, i Sixx AM in cui dimostra di essersi musicalmente evoluto dandosi a un genere più dark e più rappresentativo di quella che sembra essere un'anima perennemente tormentata, senza possibilità di trovare pace.Ha scritto due libri (senza contare The Dirt, biografia della band scritta da tutti e quattro), piaciuti a pubblico e critica. Vince Neil fa il solista portando in giro alcuni vecchi pezzi dei Crue (ma come dico per i Guns dico per loro, se non c'è almeno il 90 % della formazione originale, mi spiace, ma NO!). Mick Mars, grandissimo chitarrista che purtroppo soffre di spondilite anchilosante (una malattia degenerativa delle ossa), collabora con i Crashdiet. Tommy Lee a parte essere il batterista dei Crue, non ha progetti secondari (a quanto so).
Album consigliati a chi vuole dargli una possibilità: tutti quelli degli anni 80, ma direi di cominciare da Theatre of Pain e Girls Girls Girls, più immediati e coinvolgenti. per quanto io ami Shout at the devil, album di debutto, complesso, potente, un'ottima opera prima per questi ragazzi allora ventenni.
Quello che so è questo: nonostante la patina fin troppo eccessiva, la loro musica mi piace. Se si riesce ad andare oltre la superficie, sono un ottimo gruppo, che offre una serie variegata di canzoni, per tutti i gusti, dal blues, all'hard rock, anche perfino alla ballad romantica (ma non aspettatevi i testi standard, Nikki non scrive canzoni d'amore banali, non sono mica i Bon Jovi che diavolo!)
Divertenti, godibili, a volte profondi, a volte no, ma sempre assolutamente sinceri.